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Foto per il sito dello studio medico: cosa mostrare

· 4 minuti di lettura

Le foto per il sito dello studio medico servono a far conoscere il luogo e le persone prima della visita. Chi deve prenotare, soprattutto per la prima volta, vuole sapere dove andrà, com'è la sala d'attesa e chi incontrerà. Un'immagine vera e ordinata rassicura più di qualsiasi descrizione.

Le foto, però, fanno parte della comunicazione dello studio, e valgono anche per loro le regole di sobrietà e di rispetto dei pazienti. Non devono promettere, non devono impressionare e non devono mostrare nessuno che non abbia scelto di comparire.

Vediamo quali foto servono, quali evitare e come ottenerle.

Foto per il sito dello studio medico: quali servono

Bastano poche immagini, scelte bene:

  • L'esterno e l'ingresso, con la targa o il citofono. Aiutano a trovare lo studio, soprattutto se si trova in un palazzo o in un poliambulatorio.
  • La sala d'attesa, luminosa e in ordine.
  • L'ambulatorio, con il lettino e gli strumenti, senza documenti in vista.
  • Il ritratto del medico, professionale e recente: è il volto che il paziente riconoscerà quando entra.
  • Le persone dello studio, come chi risponde al telefono o accoglie i pazienti, solo se sono d'accordo.
  • Gli accessi, se ci sono una rampa, un ascensore o un parcheggio vicino: per alcuni pazienti è un'informazione importante.

Ogni foto va pensata per una pagina: il ritratto nel profilo, l'ingresso nei contatti, la sala d'attesa nella presentazione dello studio.

Quali foto evitare

Alcune immagini, anche belle, non sono adatte al sito di uno studio medico:

  1. Pazienti riconoscibili, anche se sono d'accordo. Una foto con un paziente rischia di diventare un messaggio promozionale e dice comunque qualcosa sulla sua salute.
  2. Foto del prima e dopo e immagini che suggeriscono un risultato.
  3. Documenti, schermi, agende leggibili sullo sfondo: un nome su una cartella è un'informazione che non deve uscire dallo studio.
  4. Foto di repertorio con finti medici e finti pazienti sorridenti. Si riconoscono, e chi arriva trova un posto diverso da quello visto sul sito.
  5. Immagini forti di interventi, ferite o strumenti in uso: possono spaventare chi legge.
  6. Foto prese da internet: hanno un autore, e servono i diritti per usarle.

Per i collaboratori che compaiono nelle foto serve il consenso, meglio se scritto, con l'indicazione di dove verranno usate: il sito, la scheda Google, gli altri canali dello studio. Se qualcuno lascia lo studio, la sua foto va tolta.

Il ritratto del medico

È la foto più guardata del sito, perché chi legge vuole sapere con chi ha a che fare. Qualche indicazione:

  • Recente e fedele: il paziente deve riconoscerti.
  • Sfondo semplice, magari lo studio stesso, senza oggetti che distraggono.
  • Abbigliamento da lavoro, o comunque sobrio, come quando ricevi.
  • Espressione naturale, né troppo seria né troppo posata.
  • Niente ritocchi pesanti e niente filtri.

Se nello studio lavorano più medici, fate i ritratti nello stesso giorno, con la stessa luce e lo stesso sfondo: i profili sembreranno dello stesso studio, e il paziente li legge più facilmente uno accanto all'altro.

Un fotografo è la strada più semplice per i ritratti. Chiedi che indichi per iscritto che puoi usare le foto sul sito e sugli altri canali dello studio.

Come fotografare gli ambienti

Per gli ambienti può bastare un telefono recente, con qualche regola:

  1. Luce del giorno, finestre aperte, niente flash.
  2. Ordine: via carte, cavi, scatole, oggetti personali.
  3. Ambienti vuoti, senza pazienti in sala d'attesa: scatta prima dell'apertura o dopo la chiusura.
  4. Telefono dritto, in orizzontale per le stanze.
  5. Molte foto, per poter scegliere le migliori.

Poi manda le foto in alta qualità a chi costruisce il sito, che le prepara perché la pagina resti veloce dal telefono. Le foto le fornisci tu; chi fa il sito le sistema al posto giusto.

Conserva le foto approvate in una cartella, insieme ai consensi di chi compare. Quando serve aggiornare la scheda Google o un profilo, sai già quali puoi usare.

Domande frequenti

Posso usare le foto del poliambulatorio in cui ricevo?

Se le ha fatte la struttura, chiedi il permesso di usarle e conserva la risposta. Spesso è meglio farne di tue, dell'ambulatorio in cui visiti davvero.

Quante foto servono?

Poche, ma buone: ingresso, sala d'attesa, ambulatorio e ritratto bastano per cominciare. Le altre si aggiungono quando cambia qualcosa.

Posso mostrare gli strumenti che uso?

Sì, come informazione: una foto dell'ambulatorio con gli strumenti in ordine va bene. Evita di presentarli come un vanto o come una promessa di risultato.

In breve

Poche foto vere, ordinate e sobrie, senza pazienti e senza promesse: è quello che serve al sito di uno studio medico. Per un'idea dei costi di un sito costruito attorno alle tue foto, qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa.

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