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Pagina delle prestazioni mediche: cosa scriverci

· 4 minuti di lettura

La pagina delle prestazioni mediche è il punto del sito in cui il paziente capisce che cosa fai e come si svolge una visita. È anche la pagina che molte persone cercano su Google, con frasi come «visita dermatologica» o «controllo» seguite dal nome della città.

Scriverla bene non è difficile, ma richiede un cambio di prospettiva: non devi impressionare, devi spiegare. Chi legge ha un dubbio pratico e vuole una risposta chiara, scritta con parole semplici.

Ecco come costruire la pagina delle prestazioni, quale tono usare e quali frasi evitare.

Una pagina per ogni prestazione

L'errore più comune è elencare tutte le visite in un unico paragrafo. Meglio dare a ogni prestazione una pagina propria, almeno per quelle principali: una prima visita, un controllo, un esame in studio, una videovisita.

I motivi sono due. Il primo è pratico: chi cerca una cosa precisa arriva direttamente sulla pagina giusta. Il secondo riguarda Google: una pagina dedicata a un solo argomento è più facile da capire e da mostrare a chi lo cerca.

Non servono decine di pagine. Cominciare con le tre o quattro prestazioni più richieste è un buon inizio, e le altre si aggiungono con il tempo.

Come è fatta la pagina delle prestazioni mediche

Una struttura chiara aiuta chi legge dal telefono. Per ogni prestazione, puoi usare questo schema:

  1. Cos'è. Due o tre righe, in parole semplici, che dicono in cosa consiste la visita.
  2. Come si svolge. I passaggi, nell'ordine in cui avvengono, dall'accoglienza alla conclusione.
  3. Quanto dura. Un tempo indicativo, senza promesse.
  4. Cosa portare. Documenti, esami precedenti, elenco dei farmaci che si assumono, se li usi nella tua pratica.
  5. Come prenotare. Il pulsante, il telefono, gli orari.
  6. Dove e quanto costa. L'indirizzo dello studio e, se vuoi, come funziona il pagamento.

Un esempio di scaletta, con un nome inventato: sulla pagina «Prima visita» della dottoressa Conti, i sottotitoli sono «Che cos'è la prima visita», «Come si svolge», «Cosa portare con sé», «Quanto dura» e «Come prenotare». Chi legge trova tutto in ordine e in pochi secondi.

Le informazioni su come prepararsi alla visita le scrivi tu, secondo la tua pratica. Qui conta soprattutto dove metterle: in un punto visibile, in poche righe.

Un caso a parte è la videovisita. La sua pagina deve spiegare in modo semplice gli aspetti pratici: quale dispositivo serve, che cosa occorre per collegarsi, come arriva il collegamento, cosa fare se la connessione si interrompe. Sono informazioni di organizzazione, non indicazioni mediche, e rispondono alle domande che altrimenti arrivano per telefono poco prima dell'appuntamento.

In fondo a ogni pagina puoi aggiungere due o tre domande frequenti, come «Posso portare un familiare?» o «Come si paga?». Aiutano chi legge e rendono la pagina più completa senza appesantire il testo principale.

Il tono giusto

Il linguaggio è la parte più delicata, perché le regole sulla comunicazione sanitaria chiedono informazioni corrette, trasparenti e sobrie. Qualche indicazione pratica:

  • usa frasi corte e verbi concreti;
  • spiega i termini tecnici la prima volta che li usi;
  • descrivi ciò che avviene, non ciò che si ottiene;
  • evita superlativi, esclamazioni e aggettivi di valore;
  • non confrontarti con altri studi o con altri metodi;
  • non usare foto di prima e dopo né immagini che suggeriscono un risultato.

Facciamo un confronto. Una frase da evitare: «La soluzione definitiva, con risultati sicuri.» Una frase corretta: «La visita comprende un colloquio e l'esame della zona interessata; al termine il medico spiega i passi successivi.» La seconda non promette nulla e dice esattamente cosa succede.

Tutto il testo deve essere tuo o scritto con te e approvato da te prima di uscire. Non copiare pagine di altri siti: oltre a non essere corretto, Google tende a ignorare i testi che esistono già altrove.

Domande frequenti

Quante prestazioni devo elencare?

Quelle che fai davvero e che i pazienti ti chiedono più spesso. Meglio poche pagine curate che un elenco lungo e superficiale. Le altre si aggiungono quando hai il tempo di scriverle bene.

Devo scrivere i prezzi?

Dipende da te. Se li indichi, devono essere veri e aggiornati, e vanno presentati come un'informazione, non come un'offerta. Se preferisci non indicarli, spiega almeno come funziona il pagamento e a chi chiedere.

Posso usare i testi di altri siti o di altri colleghi?

È meglio di no. Un testo copiato non descrive il tuo modo di lavorare, può violare i diritti di chi l'ha scritto e non aiuta il sito a farsi notare. Scrivi con parole tue, partendo da ciò che dici ogni giorno ai pazienti in visita.

In breve

Per ogni prestazione una pagina semplice, con cosa è, come si svolge, quanto dura e come prenotare. Se mantieni il tono sobrio, il paziente capisce e tu rispetti le regole della professione.

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